Scavi Scaligeri

Le guide turistiche di Verona vi portano agli Scavi Scaligeri, uno straordinario museo sotterraneo, alla scoperta della città nascosta e più suggestiva.

La Verona Sotterranea

Verona, per quantità di reperti di epoca romana, è seconda solo a Roma. Come spesso accade nei centri storici italiana, buona parte di questi reperti, se si escludono i grandi monumenti come l’Arena, le porte, l’Arco dei Gavi, sono tuttavia sottoterra, dai due ai tre metri al di sotto dell’attuale piano stradale. Ciò è dovuto al sovrapporsi di detriti, macerie nuove costruzioni, ecc, nell'arco di circa due millenni, processo che recenti studi hanno dimostrato continua ancora oggi. Il fiume Adige, con le sue indondazioni ha contribuito all'accumulo di grandi quantitativi di fango, sabbia e pietrame, assieme alle macerie di terremoti, incendi, devastazioni successive al crollo dell’impero romano. Ogni evento devstante era seguito con costanza e pazienza dalle ricostruzioni, cosicché i resti del passato sono rimasti sotto metri di terreno. Accade così che oggi, duemila anni dopo essere stati costruiti, riemergono sotto l’asfalto delle strade di Verona, sotto i suoi palazzi rinascimentali e barocchi, mosaici, mura, resti di edifici di epoca imperiale e altomedievale. Sotto il centrale palazzo Maffei sono stati rinvenuti i resti del Campidoglio, sotto le case di piazzetta Tirabosco sono emersi i muri perimetrali della Curia e della Basilica, sotto via Cavour centinaia di metri del selciato della via Postumia, nell’ottocento venne riportato alla luce il Teatro Romano, e poi ancora resti di domus, lapidi e cippi, in parte ancora nella loro posizione originaria, in parte conservati al Museo Epigrafico Maffeiano, in parte al Museo Archeologico proprio nell’ex convento dei Gesuati costruito sopra il Teatro Romano.

Ma il luogo più singolare e suggestivo dove poter ammirare la Verona antica rimasta sotterrata è sicuramente lo spazio espositivo degli Scavi Scaligeri. Questo museo, unico nel suo genere, si trova sotto tutta l’estensione del Cortile del Tribunale e degli edifici circostanti, Palazzo del Capitano e in parte Palazzo della Ragione, alcuni metri sotto il piano stradale.

Gli Scavi

Alcuni decenni orsono, a seguito di una campagna di scavi nello spazio dove oggi sorgono gli Scavi Scaligeri, vennero portati alla luce uno straordinario quantitativo di reperti che, affiancati e sovrapposti, coprono un arco temporale di quasi un millennio, dall’epoca Imperiale fino ai fasti della signoria scaligera. Data la quantità di reperti si decise di mantenere i ritrovamenti nella loro collocazione originaria, ripavimentando la piazza in modo da creare uno spazio espositivo sotterraneo. Con un accurato e particolare restauro e con l'utilizzo di soluzioni del tutto inedite, gli Scavi Scaligeri sono oggi un luogo assolutamente unico dove in un affascinante percorso labirintico sotterraneo si passa senza soluzione di continuità dai raffinati mosaici romani di domus patrizie, a una serie di tombe longobarde, a una strada cittadina romana completa di selciato e sottostante cloaca, sino alle fondamenta, le cantine, i cunicoli dei palazzi scaligeri che vennero costruiti a partire dalla fine del duecento sopra i resti romani e in alcuni casi integrandoli nelle strutture murarie. Due immensi lucernari circolari che si aprono proprio in mezzo alla piazza danno luce sui due reperti di maggiore rilievo. Da un lato un mosaico quasi integro di una domus romana della quale si conserva persino parte del muro con l’intonaco affrescato in un bel rosso cupo pompeiano. Dall’altro lato una rozza tomba longobarda costituita da materiale vario, pietre sbozzate e materiale lapideo di spolia.

Un viaggio nel tempo

L’itinerario guidato all’interno degli Scavi Scaligeri diventa così un vero e proprio viaggio nel tempo dove in pochi metri si attraversano i secoli. Si passa dell’opulenza romana, alle devastazioni che seguirono il crollo dell’Impero Romano e che trasformarono quell’opulenza in macerie. La popolazione cittadina, dalle ventimila unità che si calcola vivessero a Verona nel I secolo d.C, falcidiata dalle guerre, dalle malattie e dagli stenti, o fuggita verso le più sicure montagne, si ridusse a poche migliaia, causando una progressiva ruralizzazione della città. Durante gli scavi emersero infatti tracce degli incendi che devastarono più volte la città nei corso dei secoli e ancora i segni del fatto che proprio là dove era stato il cuore politico e sociale della città romana, in epoca altomedioevale vi erano vigne e orti. Infine, nel basamento di una rozza torre e di un’aula con absidiola, dopo che per secoli non si era costruito a Verona praticamente alcun edificio in muratura, si ritrovano i segni della lenta ripresa mediovale fino ai fasti della signoria scaligera. Gli Scavi Scaligeri sono aperti solo in occasione delle mostre di fotografia che vi si tengono periodicamente aggiungendo al fascino del contenitore quello del contenuto. Per quanto una visita al Centro Internazionale di Fotografia degli Scavi Scaligeri sia sempre un’esperienza affascinante, accompagnati dalle guide turistiche di Verona che riescano a far parlare per voi le pietre e i resti della città del passato che vi si possono ammirare, l’itinerario sotterraneo in questo museo sotterraneo sarà qualcosa di assolutamente indimenticabile.

Per informazioni sulle visite guidate al Centro Internazionale di Fotografia degli Scavi Scaligeri, o per gli altri itinerari guidati a Verona e in provincia, scrivete alle guide turistiche autorizzate di Verona: