Strade Romane

La storia di Verona, fin dalle sue origini, è stata indissolubilmente legata alle strade. I romani scelsero il luogo dove sarebbe poi sorta la città proprio per la sua posizione strategica lungo la linea pedemontana e la Val d'Adige. Lì si sarebbe intersecata la rete di vie che collegavano il nord della penisola italiana. Al centro ci sarebbe stata Verona.

Le Vie Consolari

La più importante di queste vie di comunicazione era certamente la via Postumia. Essa collegava Aquileia con Genova, due importanti porti già in epoca romana, e attraversava letteralmente Verona, diventandone il decumano massimo.

La via Gallica invece collegava Mediolanum (l'attuale Milano) con Verona, passando per Brescia, Sirmione, Peschiera, e intersecandosi con la via Postumia all'altezza dell'Arco dei Gavi.

Infine Verona era lambita dalla via Claudio-Augusta che, lungo la Val d'Adige, collegava il valichi alpini del Brennero con Ostiglia.

Dal II secolo a.C fino ai giorni nostri Verona ha così mantenuto il suo ruolo centrale come snodo per le vie di comunicazione est-ovest e nord-sud oggi rappresentate dalle autostrade: la Milano Venezia e la Modena Brennero che ricalcano fedelmente l'andamento delle vie romane.

Il Reticolo Cittadino

Oltre alle strade che collegavano Verona con le altre città sorte con la colonizzazione romana, vi erano poi le vie cittadine. Come tutte le città romane, anche Verona era stata realizzata attraverso un piano urbanistico rigoroso. Questo prevedeva due assi viari princiali, Cardo Massimo e Decumano Massimo, che si incrociavano perpendicolarmente al centro della città. Lì sorgeva il Foro, oggi Piazza delle Erbe.
Il resto della città era poi diviso in cardi e decumani minori che, paralleli e perpendicolari tra loro, formavano il reticolo regolare in cui erano suddivisi gli isolati cittadini.

Ancora oggi, guardando le fotografie aeree di Verona si rimane stupiti dalla grande regolarità con cui il centro storico è suddiviso in quadrati, segno che l'impianto urbanistico romano si è mantenuto sostanzialmente inalterato.

Strade Romane e Visite Guidate

In molti punti della città, nonostante le ingiurie del tempo, sono conservati resti di quell'incredibile sistema di infrastrutture che caratterizzò l'antichità romana e ne garantì il successo. Accompagnati dalle guide turistiche di Verona è possibile visitarli in itinerari tematici specifici, ideali soprattutto per visite scolastiche e approfondimenti didattici legati alla storia romana.

Un metro e mezzo sotto l'attuale corso Cavour, oggi trafficata strada cittadina, sono stati rinvenuti circa 700 metri del basolato della via Postumia, il selciato costituito da grosse piastrelle irregolari di pietra vulcanica nera tipico delle vie consolari romane. In alcuni punti sono ancora ben visibili i solchi paralleli, come dei veri e propri binari, in cui scorrevano le ruote dei carri romani che giungevano a Verona.

Anche nel centro città, un paio di metri sotto l'attuale piano stradale, è possibile ammirare la bella copertura in pietra della Valpolicella che caratterizzava le vie cittadine della Verona di duemila anni fa. In alcuni punti è addiritura possibile vedere la struttura costruttiva delle strade romane, con le cloache, canaline in mattoni con volta a botte, sotto il piano di calpestio. Una grande opportunità di apprendimento per le scolaresche in gita scolastica a Verona. Alcune di queste antiche fognature hanno dimostrato una resistenza eccezionale, restando in uso per quasi duemila anni, fino ai primi decenni del '900.

Per qualsiasi informazione, prenotazione o dettaglio, scrivete alle guide turistiche autorizzate e definite gli itinerari per visitare Verona e i suoi antichi resti romani.